Adottato in Cambogia a quattro anni, Vakhim arriva in Italia. Parla solo khmer e tutto intorno a lui è sconosciuto, è un bambino solare e per adattarsi rimuove le tracce della sua breve vita che, però, non scompare del tutto. Dopo qualche anno arriva una lettera: è la madre naturale di Vakhim. I genitori adottivi, decidono di andarla a cercare. Un film intimo e universale che ci interroga sul significato profondo dell’essere famiglia.