Il miglior cinema internazionale realizzato dalle donne e dagli uomini che le donne le raccontano, un presidio di umanità che con l’hashtag #peace declina tutti i contenuti di un’edizione speciale.
Tra i film, in anteprima dal Festival di Venezia arrivano l’ucraino 107 Madri, l’israelo-palestinese Amira e il francese
À plein temps, da Cannes il franco-tunisino Una storia d’amore e di desiderio (sarà nostra ospite la protagonista Zbeida Belhajamor) e da Berlino il film Orso d’Oro Alcarras.
Alessandro Zan e Catena Fiorello apriranno e chiuderanno sette giorni di presentazioni di libri che vedranno, tra gli ospiti, la corrispondente de La7 Elena Testi, l’economista Ernesto Longobardi e la psichiatra Annelore Homberg. Di grande qualità la programmazione dei documentari: racconti intimi o sociali, a volte struggenti, a volte politici, che ci spingeranno verso est dall’Italia al Kurdistan, verso nord dall’Egitto alla Norvegia, fino a raccontarci il gelo della convivenza in Russia tra potere e dissidenti (anteprima italiana di Pussy versus Putin II).
Il vincitore del Concorso sarà decretato da una prestigiosa giuria internazionale. Saranno con noi la montatrice Francesca Calvelli (l’80% delle visioni che amiamo passa per le sue mani), Damiano Garofalo (prezioso Docente di Cinema dell’Università La Sapienza), il regista Philip Groening (suo uno dei documentari più importanti di sempre, Il Grande Silenzio), Chiara Sbarigia (primo presidente donna dell’Istituto Luce) e Ginella Vocca (da trent’anni instancabile motore del Medfilm Festival).
Il Messapica sarà anche l’approdo di un percorso durato un anno, attraverso il Meff School Lab. Un laboratorio di educazione al linguaggio cinematografico rivolto alle scuole superiori di primo e secondo grado di Mesagne, i cui esiti sono un’arena interamente gestita da teenager e due cortometraggi che saranno presentati nelle serate di apertura e chiusura.